Il pellegrino che inventò l’inglese.

Pittoresca! Questa la mia impressione quando ho visto la prima volta Canterbury, città a sud est dell’Inghilterra, nel Kent, con strade e vicoli incantevoli, ricca di colori, con negozi e mercatini che giungono fino al cuore della città che fa da sfondo alla meravigliosa Cattedrale. Qui Storia e Letteratura si fondono armoniosamente, rievocando l’arrivo di S. Agostino nel 597 per rievangelizzare le terre britanniche; ma ancora di più evoca la diatriba tra il re Henry II e l’arcivescovo Thomas Becket, sfociata nell’assassinio del religioso proprio dentro la cattedrale (1170) e seguita dalla canonizzazione dello stesso (1173).

Canterbury panorama
Canterbury city
Cattedrale di Canterbury

Hey, dico a voi! Cosa aspettate ad entrare? Venite a vedere in mezzo a tante meraviglie architettoniche il Martyrdom, ovvero il luogo in cui l’arcivescovo fu assassinato dai quattro cavalieri per ordine del re. Andiamo avanti, voglio mostrarvi la Trinity Chapel, vedete quel cero sul suolo? Sta ad indicare il luogo dove fu sepolto Becket e che per diversi secoli fu meta di migliaia di pellegrini; il sepolcro fu poi rimosso per ordine del re Henry VIII, in seguito allo scisma con la chiesa cattolica romana e la nascita della chiesa anglicana (tipo tosto quel re!) Capisco che la visita alla cattedrale vi sta incantando, ma vi suggerisco di fare in fretta perché voglio portarvi in un posto davvero sfizioso! I pellegrinaggi alla tomba di St. Thomas Becket ispirarono infatti il grande autore inglese Geoffrey Chaucer, che compose il suo capolavoro “The Canterbury Tales”, proprio partendo da una cornice letteraria radicata nella Storia: ventinove pellegrini e l’autore-personaggio si incontrano infatti al Tabard Inn per intraprendere il pellegrinaggio da Londra a Canterbury e, durante il percorso, si cimentano in una gara letteraria di racconti che sono poi il vero oggetto dell’opera.

Cattedrale di Canterbury interno: Martyrdom
Cattedrale di Canterbury interno: Trinity Chapel
Cattedrale di Canterbury interno: cero commemorativo per T. Becket

Quindi, adesso che siete usciti dalla Cattedrale seguitemi fino a St Margareth Street…ecco siamo arrivati: The Canterbury Tales Attraction! C’è un biglietto da pagare di 8 sterline circa, ma vi assicuro che ne vale la pena: l’antica chiesa di Santa Margherita ospita infatti una riproduzione dell’opera di Chaucer, riproponendo il percorso dei pellegrini, con stanze e personaggi di cera che riproducono i vari racconti, accompagnati da una guida in abiti dell’epoca, dall’ingresso, che appunto riproduce il Tabard Inn, lungo tutto il cammino. La guida, che funge da Cicerone, parla in inglese, ma i visitatori possono usufruire anche di un’audio-guida disponibile in diverse lingue, quindi che aspettate? Iniziamo il tour, sarà un’esperienza entusiasmante attraverso gli odori dell’Inghilterra medievale e vi farà rivivere ciò che è stato culla della letteratura inglese.

The Canterbury Tales Attraction
Il Tabard Inn: stanze e personaggi di cera
il Tabard Inn: stanze e personaggi di cera

Non a caso Chaucer è considerato “il padre della lingua e della letteratura inglese”, poiché in un periodo in cui il francese era la lingua ufficiale della cultura e la gente comune parlava differenti dialetti di origine anglo-sassone, lui creò una lingua nazionale, codificando il dialetto prevalentemente parlato a Londra e facendone un modello unitario da seguire. Il fatto che poi abbia usato proprio questa lingua (che appunto prenderà il nome di Middle English) per scrivere il suo capolavoro, ha fatto sì che nascesse la prima opera letteraria in inglese.

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