Per molto tempo si è pensato che oceani e mari potessero essere una risorsa inesauribile, destinata a durare per sempre e capace di farci godere delle loro ricchezze all’infinito. Fortunatamente ci si sta rendendo conto che tutto il nostro pianeta, tra cui anche l’ambiente marino, è un sistema fragile, estremamente delicato e in continuo cambiamento. Da qui l’urgente necessità di proteggere gli oceani con una consapevole gestione sostenibile affinché si possa continuare ad usufruire del loro patrimonio. L’uomo per sua natura spesso protegge solo quello che ama e che a sua volta conosce, quindi una sana conoscenza aiuterà a vivere in modo più coscienzioso. Il primo passo è rendersi conto dell’impatto che possono avere le nostre azioni sul pianeta blu, riuscire poi a migliorarle cambiando le nostre piccole e grandi abitudini. Solo così ognuno di noi può dare un piccolo contributo alla salvaguardia e tutela di questo fantastico mondo che tanto ci regala. La Terra viene chiamata il “Pianeta Blu” perché osservata dallo spazio il colore blu degli oceani rappresenta l’ambiente predominante. Le acque infatti ricoprono il 71% della sua superficie e solo il 29% è occupato dalle terre emerse. Oceani e mari costituiscono il 97% di tutta l’acqua del nostro pianeta e formano un grande serbatoio. Solo il 3% è composto da acque dolci (laghi, fiumi, ghiacciai, torrenti). Gli oceani, le masse d’acqua che circondano i continenti, sono indipendenti per le loro caratteristiche fisico chimiche e qui si raggiungono le maggiori profondità marine. I mari, bacini interni, chiusi o semichiusi ai continenti stessi dipendono dagli oceani e sono meno vasti e profondi. La storia dell’uomo, fin dalle sue origini, è legata agli oceani, infatti, da sempre sono fonte di cibo attraverso la pesca e di grande importanza per le rotte commerciali avvicinando i popoli. Le prime forme di vita sono comparse, milioni di anni fa, nei mari e oggi nelle loro acque vivono circa l’80% delle specie animali e vegetali viventi. Sono proprio i vegetali marini, alghe e piante, che producono la metà dell’ossigeno della Terra che ci permette di vivere. Inoltre, gli oceani assorbono 1/3 dell’anidride carbonica di quella prodotta dall’uomo, riducendo l’effetto serra. Sono accumulatori di calore, catturando il 95% del global warming prodotto dalle conseguenze delle emissioni dell’uomo. Se non ci fossero gli oceani a svolgere questa importante funzione la temperatura della Terra raggiungerebbe valori incompatibili con la vita. Le correnti oceaniche regolano il nostro clima riducendo e mitigando eventi climatici catastrofici. Al giorno d’oggi mari e oceani sono diventati un bene naturale di grande importanza non solo scientifica ma anche ludica ed economica. Infatti, offrono svariati servizi turistici e di svago per tutta la comunità rappresentando una fonte lavorativa in crescita. Anche dal punto di vista medico, il nostro mare è di vitale importanza per l’uso sempre maggiore di molecole provenienti da organismi marini. Purtroppo il Pianeta Blu è divenuto un sistema molto precario a causa delle moltissime minacce a cui è soggetto tra cui: sfruttamento delle risorse pescabili, abbandono di reti fantasma, turismo selvaggio, inquinamento da plastica, edilizia costiera incontrollata, incidenti petroliferi, invasione di specie aliene e cambiamenti climatici.


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